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L’obiettivo
del nuovo Conto Energia è di 3.000 MW al 2016 di potenza nominale
fotovoltaica cumulata da installare. Una tappa intermedia e' fissata a
1.200 MW. Arrivati a questa soglia ci sara' una revisione del sistema.(Fonte:
ANSA) Secondo l'Earth Policy Institute, l' Istituto di Ricerca sui problemi del pianeta, diretto da Lester Brown, la curva di apprendimento del settore ha portato ad un dimezzamento del prezzo del modulo fotovoltaico: dai 7,47$/Wp del 1990 ai 3,84$/Wp del 2006. Per questo motivo i più autorevoli analisti del settore ritengono che il costo dell'energia prodotta dal sole potrà raggiungere, verosimilmente, la parità con quella tradizionale entro il 2012 grazie alla combinazione degli effetti della riduzione del costo del silicio, dell'incremento dell'efficienza di conversione, dell'economia di scala e l'incremento delle fonti tradizionali. Un esempio significativo della crescita del fotovoltaico è dato dal fatto che, nel 2006, per la prima volta, oltre la metà della produzione di polysilicon è andata a questo settore anziché ai chip del computer. La scarsità di questa materia prima ha poi portato ad una crescita dei film sottili che, oggi, ha una quota inferiore al 10%. Tra i Paesi produttori impressionante è stata la crescita cinese passata da una quota mondiale dell'1% nel 2003 al 18% nel 2007. La leadeship mondiale per la Cina è prevista per quest'anno, dove supererà anche Europa e Giappone. Il made in Italy si concentra sul fotovoltaico ultrasottile, una tecnologia innovativa del solare da "spalmare" sugli edifici e che dovrebbe essere messa in vendita da produttori italiani fra 3-4 anni. I dati emersi dalle "giornate della microgenerazione". Questo uno dei dati emersi dalla due giorni intitolata "Le giornate della microgenerazione" sulle fonti rinnovabili organizzato da Camera di Commercio di Milano, E-gazette e Updating, in corso a Roma. L'Enea ha costituito una cordata di interesse sulle fonti rinnovabili con almeno 50 imprese - spiega Giorgio Palazzi, direttore dipartimento tecnologie per l'energia, fonti rinnovabili e risparmio energetico dell'Enea - per il bando Industria 2015 del ministero dello Sviluppo economico. La tecnologia su cui punta la maggioranza delle imprese è il nuovo fotovoltaico a film sottili». L'obiettivo per le aziende, con la nuova tecnologia messa a punto dall'Enea, «è quella di passare da prototipo a prodotto su scala industriale - afferma Palazzi - per inserirlo nel settore civile". Insomma, dare una tecnologia nel residenziale che sia anche accattivante dal punto di vista estetico - commenta Palazzi - sfruttando la fantasia dei nostri architetti si può creare un made in Italy del fotovoltaico». Per l'industria italiana è l'occasione di muoversi sul fronte delle rinnovabili: «in questo momento favorevole dal punto di vista della domanda - spiega l'esperto Enea - l'offerta nazionale tecnologica deve adeguarsi, perché oggi non è pronta. In Italia abbiamo gli incentivi più alti d'Europa, circa 175 MWh in media». E visto che sul fotovoltaico tradizionale (quello "piano") si compra tecnologia tedesca, cinese e giapponese e l'eolico è dominato dai danesi, largo a nuovi prodotti. Si sta anche lavorando ad un progetto per installare fotovoltaico sulle autostrade. Secondo un articolo apparso su "Il Sole 24 Ore", le società autostradali italiane Autostrade per l’Italia e Milano-Serravalle hanno avviato una fase di sperimentazione collocando installazioni in alcune aree di sosta e ora intendono estendere la presenza di moduli lungo la rete autostradale allo scopo di raggiungere l’indipendenza nell’approvvigionamento dell’energia elettrica. Se si condidera che le concessionarie autostradali controllano 6.300 chilometri di rete, l’estensione di questi impianti su tutte le tratte potrebbe contribuire a ridurre la dipendenza energetica del Paese. (Fonte: ZEROEMISSIONI.TV)
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